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Il miele e il fuoco


di Angel1965
21.08.2026    |    363    |    0 9.2
"Lei bevve avidamente, inghiottendo tutto il suo miele direttamente alla fonte, le labbra che si chiudevano sulla sua cappella per succhiare ogni goccia..."
Il Miele e il Fuoco
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A Camerlata Angelo e Mery si ritrovano in una stanza d'albergo, pronti a soddisfare i loro desideri più perversi. Con il marito di Mery come spettatore, Angelo la domina, esplorando i suoi limiti e spingendola a chiedere di più.
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Angelo la vide scendere dall'auto a Camerlata quel vestitino corto che le copriva a malapena le curve. Mery gli sorrideva con quella promessa di perversione negli occhi che già conosceva. Il maritino la seguiva a pochi passi, l'aria di chi sapeva esattamente cosa sarebbe accaduto. Angelo sentì il cazzo indurirsi già nel pensiero a quella che lui chiamava la sua cavalla, la sua porca speciale che tornava a chiedere il trattamento completo.

"Sei pronta?" le chiese Angelo quando furono vicini, la voce roca di desiderio.




Mery annuì, le labbra già umide. "Sempre per te."

Appena entrarono in camera, Angelo la spinse contro la porta. Le sue mani le strusciarono i fianchi, sentendo la pelle nuda sotto il tessuto sottile del vestito. Nuda. La troia era già completamente nuda sotto quel vestito corto, pronta a essere presa. Il marito si sistemò sulla poltrona angolare, tirando fuori il cazzo già duro in mano, pronto a godersi lo spettacolo.

Angelo la baciò con violenza, la lingua che le invadeva la bocca mentre le sue dita trovavano subito il sesso già bagnato. "Puttana," sussurrò contro le sue labbra, "sei già una fontana."

Mery gemette quando due dita la penetrarono, il corpo che si inarcava contro la mano di Angelo. "Solo per te," ansimò, le gambe che si aprivano di più per permettergli di andare più a fondo. Angelo la masturbò con rabbia, il pollice che le massaggiava il clitoride mentre le dita la scopavano, sentendola contrarsi attorno a lui.

Il marito si stava segando più forte, gli occhi fissi sulla mano di sua moglie che affondava nella figa di Mery. "Sì, famela vedere tutta," mormorò, il cazzo che gli pulsava nel pugno.

Angelo la girò, spingendola con la faccia contro la porta. "Le natiche," ordinò al marito. "Apri le natiche a tua moglie. Fammi vedere quel buchino che aspetta il mio cazzo."

Il marito si alzò, venendo dietro a Mery. Le sue mani presero le natiche della moglie, aprendole con forza, esponendo completamente il suo culo. Angelo vide l'ano pulsante, già lubrificato e pronto. "Vedi? Sapevo che volevi essere inculata," disse, sputando sul buco per poi massaggiarlo con il pollice.

Mery gemeva, spingendo indietro il culo. "Sì, mettilo dentro. Inculami davanti a mio marito."

Angelo allineò la sua cappella all'entrata, sentendo il caldo dell'ano di Mery. Lentamente, iniziò a spingere. Il marito teneva le natiche aperte, guardando il cazzo di Angelo che sprofondava nella moglie. "Tutto dentro," ansimò Mery quando Angelo finalmente la penetrò completamente. "Fino in fondo."

Angelo iniziò a scoparla nel culo con colpi lenti ma profondi, sentendola tutta stretta e calda. "Che buco meraviglioso," disse, afferrandola per i capelli. "Il tuo buchino è una meraviglia."

Cambiarono posizione. Angelo si sdraiò sul letto, facendo salire Mery sopra di lui, il cazzo ancora nel suo culo. "Scoppiami il culo," ordinò, le mani che le stringevano i fianchi mentre lei iniziava a muoversi. Il marito si avvicinò, mettendo il cazzo in faccia a Mery mentre lei veniva inculata. Lei lo prese in bocca, succhiandolo con rabbia mentre saltava sul cazzo di Angelo.

"Puttana insaziabile," gemette Angelo, sentendola contrarre l'ano attorno al suo cazzo ogni volta che il marito le infilava più a fondo il cazzo in gola.

Dopo averla presa in tutte le posizioni possibili - da dietro, sopra, di lato - Angelo sentì che stava per venire. "Sulla faccia," ordinò, tirando fuori il cazzo dal suo culo. "Voglio vederti bere il mio miele."

Mery si inginocchiò davanti a lui, la bocca aperta. Angelo si masturbò sopra di lei, il marito che guardava tutto. "Bevi tutto, troia," ansimò mentre il primo getto di sborra colpì la lingua di Mery. Lei bevve avidamente, inghiottendo tutto il suo miele direttamente alla fonte, le labbra che si chiudevano sulla sua cappella per succhiare ogni goccia.

Quando finì, Mery pulì il cazzo di Angelo con la lingua, leccandolo fino all'ultima goccia. "Meraviglia assoluta," sussurrò Angelo, accarezzandole i capelli. "Ti voglio ancora."

Mery lo guardò con gli occhi lucidi di desiderio. "E io te," rispose, pronta già per un altro giro. Il marito si era già venuto sulla moquette, guardando la moglie che ancora voleva di più. E Angelo sapeva che quella notte sarebbe stata lunga.
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