Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > bdsm > Sottomessa al Piacere-Thailandia- Cap1-P2di3
bdsm

Sottomessa al Piacere-Thailandia- Cap1-P2di3


di Membro VIP di Annunci69.it giorgal73
08.08.2026    |    14.180    |    3 7.8
"---A Voi la Mossa--- Incoronatemi Maestro dell'Erotismo con un bel voto, o lasciate un commento spudorato..."
Thailandia Capitolo 1 Parte 2

---MICHELA---

Seguo Daniela con passo lento, sentendo il tintinnio metallico degli anelli che le scivolano sulle falangi. Ogni mia falcata risuona, attirando gli sguardi curiosi di chi mi circonda. Il corpo mi vibra di desiderio sotto il peso del plug di 8,5 cm, che pulsa come un piccolo cuore meccanico. Un gemito sommesso mi sfugge, e sogno che tutti percepiscano la mia eccitazione umida, come un segreto tremulo condiviso con l’aria.

Il taxi dell’egiziano ci aspetta col motore al minimo, una vecchia Mercedes scrostata che odora di sigarette spente e cuoio unto. Il sedile posteriore è una distesa di crepe e macchie scure, il rivestimento che si sfalda sotto le dita come pelle morta. Quando mi siedo, il calore del plug mi ricorda subito la sua presenza—il peso freddo e metallico, la vibrazione bassa che mi fa tremare le cosce. Daniela non perde tempo: con un gesto secco, mi solleva la gonna di pelle nera, lasciando che l’aria condizionata del taxi mi accarezzi la fica esposta. Gli anelli alle grandi labbra tintinnano piano, un suono che si mescola al cigolio delle sospensioni mentre l’egiziano accelera bruscamente.

Nello specchietto retrovisore, i suoi occhi sono due fessure nere, lucide di sudore e desiderio. La lingua gli scivola sulle labbra secche mentre fissa il plug che lampeggia tra le mie gambe, un faro blu intermittente che sembra scandire il ritmo della mia umiliazione. La sua mano destra abbandona il volante per un istante, si infila sotto la patta dei pantaloni logori, e il movimento è così esplicito che sento il mio clitoride pulsare in risposta. Il suo respiro si fa più pesante, un rantolo che riempie l’abitacolo insieme al puzzo di benzina e al profumo dolciastro del deodorante per auto appeso allo specchietto.
Daniela mi accarezza la coscia con le unghie laccate di nero, graffiando appena la pelle sensibile. Il tintinnio degli anelli ai suoi polsi si sovrappone a quello dei miei, un duetto metallico che mi fa gemere. «Guarda come ti bagni per lui» mormora, la voce roca di soddisfazione. Il suo profumo di sandalo e cuoio mi avvolge, denso come una corda che si stringe intorno al collo. Sento il liquido colarmi lungo le cosce, un rivolo caldo che inzuppa il sedile già macchiato, e l’umiliazione mi fa contrarre i muscoli intorno al plug. Il ronzio del motore si confonde con la vibrazione dentro di me, un rombo basso e costante che mi ricorda che sono sua, che ogni parte di me—anche questa pozza di desiderio che sto lasciando sul sedile—le appartiene.

Varchiamo la soglia di una boutique lussuosa: raggi di luce si riflettono negli specchi che rivestono pareti e colonne, moltiplicando la mia immagine oscena. L’aroma pungente del cuoio appena tagliato si mescola a scie di profumo costoso, dolce-amaro come un incantesimo. Daniela scorre gli appendiabiti alla ricerca di qualcosa che soddisfi il suo gusto per l’estremo. Niente pare abbastanza audace, finché la commessa non ci porge minuscole striscette di stoffa.

«Provali, puttana,» intima Daniela con voce autoritaria.

Mi rifugio nel camerino: un cubo gelido di gres e specchi che amplificano la mia nudità. Spoglia di ogni orpello tranne gli anelli che scintillano sulle grandi labbra e sui capezzoli tesi, indosso quei triangolini microscopici di tessuto che coprono solo l’ombra di un desiderio. Il plug emette lampi di luce violacea, mentre esco contromano alla visione dei clienti. Il pavimento freddo mi mordicchia i piedi nudi e, con un’oscena camminata a sculettare, rispondo all’ordine di Daniela. Il ticchettio dei tacchi echeggia tra gli scaffali: ogni click è una proclamazione della mia sottomissione.

Gli sguardi degli astanti mi trafiggono: da alcuni scatta l’ammirazione, da altri il disgusto. Quando la Padrona si avvicina, le rubo un bacio febbrile, le unghie giocano con gli anelli ai suoi capezzoli finché non grida: «A-ahhh! Sì, Padrona, tirali più forte! Voglio il dolore che mi fai provare!» Il mio corpo sobbalza, un tremito di piacere e sottomissione.
Daniela sposta le dita verso gli anelli sulle mie grandi labbra: un singolo strattone ed è uno schizzo di squirting che sprigiona un aroma salino nell’aria.

«Siiiiiii, Godo! Cazzo!»

Daniela alza la voce, le parole rimbalzano sulle vetrine lucide: «Brava, la mia troia! Mostra a tutti che cagna in calore sei.» Poi si gira verso la commessa: «Portaci abiti da sera che non nascondano nulla, che facciano vedere la sua fica e i suoi anelli!»

La commessa, col viso arrossato, trattiene un sospiro timido mescolato a un sorriso lascivo. Con passo incerto scompare dietro un’imponente tenda color prugna e torna subito dopo con due proposte:

«
– Un abito lungo, in tessuto nero come onice, leggero al tatto, con spacchi vertiginosi che si aprono sopra i fianchi e una scollatura profonda fino all’ombelico.
– Un tubino cortissimo, altrettanto nero, con schiena sbottonata e sottilissime bretelle di raso che lasciano il seno quasi nudo.»

Apro il primo, lo sfioro: il velluto di seta fruscia tra le dita. Lo infilo e sento il tessuto accarezzare la pelle, il respiro farsi un po’ più rapido mentre gli spacchi mettono in mostra il plug metallico, lucido e freddo, e il giro di anelli che vibra leggermente contro la mia coscia. Ogni passo sul pavimento in legno produce un ticchettio ritmico; gli specchi riflettono il mio corpo esposto, e gli sguardi dei presenti mi divorano come fiamme silenziose. Un leggero formicolio corre lungo la colonna vertebrale.

---DANIELA ---

Sussurro alla mia cagnetta: «Michela, inginocchiati.»

Obbedisce subito. Il suo ginocchio cigola sul parquet, la bocca si apre. Mi inchino appena in avanti e alzo la gonna donandole il mio sesso, la sento leccarmi con ardore, la lingua ruvida che scivola sul clitoride. Il suo volto si bagna di sudore e del mio squirt che scaturisce improvviso, un getto caldo e salato sui suoi occhi sbarrati. Gli uomini in salone trattengono il fiato, le teste si inclinano, ognuno vorrebbe guardare di più.

Mi piace il potere che sento pulsare dentro: il desiderio impudente di chi assiste, la consapevolezza che quella bocca sia solo mia. «In Thailandia sarai la mia troia perfetta per due settimane,» sussurro, la voce calda come liquido nero. «Ogni giorno sarai esposta, usata, amata solo da me. Dovrai godere e squirtare davanti a chiunque, che implori di essere sfondata.»

Gli occhi di Michela si riempiono di lacrime che scorrono lente, solcate dalla luce che filtra dai neon. «Sì, Padrona. Voglio essere la tua puttana perfetta. Voglio che tutti mi vedano mentre vengo per te.»
Scivolo la carta di credito nera sul bancone, il suo fruscio un atto conclusivo. Esco a testa alta, il calore del sole un bacio improvviso dopo il gelo condizionato del negozio. Sento gli sguardi dei passanti attaccarsi alla pelle come resina—qualcuno arretra, qualcuno fissa con la bocca semiaperta, un uomo si aggiusta i pantaloni con una mano nervosa. Mustafa è già lì, fuori, appoggiato al taxi con un’espressione di noia sacra. Apre lo sportello posteriore con un cenno del mento, gli anelli d’oro delle sue dita che catturano la luce.

«Dove ora?» chiede, ma i suoi occhi non lasciano Michela, scivolano lungo il suo corpo, si fermano sul tremolio degli anelli al suo cavallo mentre lei si sistema sul sedile. «Portaci al Sexy Shop per i costumi, sai dove andare.» Il motore si accende con un brontolio. Attraversiamo la città in un silenzio carico, il tassista che fissa Michela nello specchietto retrovisore—la sua gola si muove come se stesse ingoiando qualcosa di grosso, le sue pupille nere che dilatano e si restringono al ritmo del respiro affannoso.


*** NOTE ***

---ANNO 2000---
Dopo la meravigliosa avventura del Natale 1999, vi presento una nuova storia, tutta ambientata in Thailandia che vi terrà compagnia per i prossimi mesi. Anche questo è un romanzo basato su personaggi veri e storie autentiche. Come, vi ho abituato, ogni settimana pubblicherò un capitolo suddiviso in tre parti. Quanti capitoli saranno? Non ve lo dico, lo scoprirete voi!

---La Musa e lo Scrittore---

Questa storia non è autobiografica, ma nasce dalle confidenze reali e bollenti della mia amica "Damabiancaesib" (potete ammirarla qui su a69, cercatela). Altri hanno provato a raccontarla, ma lei ha scelto mia penna, anzi la mia tastiera, per svelare le sue fantasie più oscure. Nessun plagio, solo la magia di trasformare i suoi segreti in letteratura. Io sono "solo" l'autore e vivo senza catene, ma lascio sempre la porta socchiusa a chi sa stupirmi con proposte intriganti.

---A Voi la Mossa---

Incoronatemi Maestro dell'Erotismo con un bel voto, o lasciate un commento spudorato. E se vi sentite audaci, scivolate nei miei messaggi privati: chissà che una proposta indecente non trasformi la fantasia in realtà in qualche Club Privé di Bologna...
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
7.8
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Sottomessa al Piacere-Thailandia- Cap1-P2di3:

Altri Racconti Erotici in bdsm:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni