Lui & Lei
Lettera a Sofia #4
Efabilandia
06.04.2026 |
29.403 |
2
"È lì che gode, completamente aperta, mentre l’acqua calda cade su di noi come una pioggia di benedizione..."
Il suo body delicato color oro le avvolgeva il corpo come una seconda pelle, scolpito dalla passione e dal desiderio. Era slacciato sotto, aperto come un invito silenzioso e irresistibile.La mia mano scivola subito sul suo sedere perfetto, lo stringe con vigore, modellandolo tra le dita. Due dita trovano facilmente la strada nel suo lago caldo e bagnato di piacere, entrando piano ma decise, accarezzando le sue pareti interne mentre lei sospira contro la mia bocca. Le nostre lingue si intrecciano in un bacio vero, profondo, affamato, pieno di urgenza e tenerezza insieme.
«Andiamo a fare la doccia…» sussurra lei con voce roca.
La accompagno in bagno, le tolgo lentamente il body dorato, facendolo scivolare lungo il suo corpo. I suoi capezzoli rosa e già duri diventano subito preda delle mie labbra: li bacio, li succhio con dolce avidità, mentre l’acqua calda comincia a scorrere su di noi, avvolgendoci in una nuvola di vapore.
Lei afferra il mio sesso già duro e pulsante, stringendolo con mano sicura. Le mie dita continuano a spingersi nella sua profondità, muovendosi dentro di lei con ritmo lento e profondo. L’acqua scende calda sui nostri corpi mentre ci diamo piacere a vicenda, in una danza lenta, sensuale, senza tempo. Un piacere unico, intimo, che ci fa gemere all’unisono.
Poi lei apre le gambe, si scosta leggermente dal getto d’acqua e mi guarda con quegli occhi pieni di desiderio. Mi inginocchio nella doccia, l’acqua che mi scorre sulla schiena, e avvicino il viso al suo sesso lucido. La mia lingua la lecca con fame dolce, poi si fa strada dentro di lei, infilandosi il più possibile nella sua calda intimità.
All’improvviso un getto caldo, dorato e dolce invade la mia bocca. È la sua pipì, calda e intima. Lei mi sorride con uno sguardo complice e malizioso, mentre continua a farla piano, guardandomi negli occhi. Io, estasiato, bevo tutto di lei, assaporando quel dono proibito e dolcissimo senza sprecarne nemmeno una goccia.
Quando finisce, poggia una gamba sul muro della doccia e appoggia la schiena all’altro, completamente esposta, aperta e calda sotto il getto d’acqua. Il mio sesso, ancora durissimo, trova la sua entrata e scivola dentro di lei con un affondo vigoroso. Comincio a spingere con forza, mentre l’acqua ci bagna entrambi, rendendo ogni movimento scivoloso e intenso.
Il suo orgasmo non tarda ad arrivare. Arriva improvviso, potente: il suo corpo si contrae in movimenti repentini e forti, le gambe tremano visibilmente, tutta lei trema tra le mie braccia mentre viene con intensità, stringendomi dentro di sé come se non volesse più lasciarmi andare.
La guardo negli occhi e mi lascio andare anch’io. Esplodo dentro di lei, inondandola di sperma caldo e abbondante, pulsando a lungo mentre restiamo immobili, uniti sotto l’acqua che continua a cadere, godendoci il nostro orgasmo congiunto, profondo e perfetto.
Poi, con un sorriso dolcissimo, lei riprende il mio sesso ancora sensibile tra le mani, come se volesse lavarlo. Si abbassa lentamente e lo prende in bocca. È una scena incredibile: più lo bacia, più lo succhia con tenerezza e passione, più la mia erezione rimane dura, alimentata dal calore della sua bocca e dalla sua lingua esperta. Continua così, regalandomi un piacere lento e prolungato, mentre l’acqua calda continua a scorrere su di noi.
Ancora inginocchiata sotto l’acqua calda, lei continua a baciarmi e succhiarmi con una lentezza estenuante, ma poi si alza con un sorriso malizioso e complice. Senza dire una parola, si gira verso di me, spingendo il suo culo sodo e perfetto contro il mio sesso ancora durissimo. Si inclina in avanti, le mani appoggiate alle piastrelle bagnate, e con un movimento fluido e deciso spinge indietro, infilandoselo tutto dentro il culo, centimetro dopo centimetro, fino in fondo.
Le sue gambe sono aperte, l’acqua che scorre sui nostri corpi uniti. Comincia a spingere contro di me con forza dolce, ritmica, facendomi sentire ogni contrazione del suo calore stretto e bollente. Sento le sue spinte, profonde, avide, come se volesse prendermi tutto.
Con la mano scende tra le sue gambe, toccandosi il clitoride gonfio, ma io la fermo subito. Le tolgo la mano con dolce fermezza e le mie dita salgono invece sui suoi capezzoli rosa e duri, pizzicandoli e tirandoli delicatamente mentre l’acqua continua a cadere su di noi.
È una danza senza fine. Lei si contorce dal piacere, il corpo che vibra contro il mio, gemiti bassi e rochi che si mescolano al rumore dell’acqua. Non resiste: i miei tocchi sui capezzoli sono troppo eccitanti. La sua mano scivola nuovamente tra le gambe e questa volta la lascio fare. Comincia a toccarsi velocemente, con urgenza, mentre io continuo a spingere dentro di lei con vigore, tenendola per i fianchi.
Poi esplode. Un piccolo urlo dolce e liberatorio le esce dalle labbra mentre il suo piacere la travolge di nuovo, il suo culo che stringe forte il mio sesso in spasmi intensi. È lì che gode, completamente aperta, mentre l’acqua calda cade su di noi come una pioggia di benedizione.
Mi tiro fuori lentamente e la faccio girare verso di me. Ci baciamo. È un bacio dolce, profondo, pieno di tenerezza dopo tutta quella passione. Un bacio, poi un altro, e ancora uno. Le sue labbra sono morbide, calde, bagnate.
All’orecchio mi sussurra, con voce roca e piena d’amore:
«Ricordati, tesoro… che lo voglio sempre dietro.»
E così dicendo mi regala un ultimo bacio lento, lunghissimo, prima di chiudere l’acqua e uscire dalla doccia mano nella mano, i corpi ancora tremanti e caldi di piacere.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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