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Alice e Bob #2


di Membro VIP di Annunci69.it Efabilandia
21.02.2026    |    44.363    |    1 9.7
"Non ha detto una parola, ma il suo sguardo su di me parlava chiaro: sì, voleva possedermi ancora, riempirmi di nuovo, marchiarmi con il suo seme giovane e abbondante quante più volte possibile..."
Mi chiamo Alice, e da quando ho scoperto il potere di quel sito, Annunci69, la mia vita con Bob è diventata un vortice di passione condivisa, un intreccio di dominio, amore e desiderio che ci lega sempre di più. Bob mi ama in un modo che mi fa sentire invincibile: è il mio complice, il mio devoto, pronto a tutto per vedermi felice, anche se significa spingersi oltre i limiti. E io lo amo per questo, per come i nostri sguardi si incrociano in quei momenti e dicono tutto senza parole – siamo noi due contro il mondo, uniti in questa avventura erotica che rafforza il nostro legame.Dopo l'incontro con Marco, ho continuato a sfogliare il sito, alla ricerca di qualcosa di più giovane, più vigoroso, qualcuno che potesse spingermi al limite. Ho trovato Alessio: 24 anni, un ragazzo muscoloso e palestrato, con foto che mostravano addominali scolpiti, braccia possenti e un cazzo che prometteva meraviglie – lungo, spesso, con una cappella rosa e gonfia che mi ha fatto bagnare solo a guardarla. Abbiamo chattato: lui era diretto, pieno di desiderio, mi scriveva di come volesse possedermi, riempirmi, farmi urlare. "Voglio sborrarti dentro fino all'ultima goccia," mi ha detto, e io ho sorriso allo schermo, sentendo il calore tra le gambe. Ho dettato le regole: niente preservativi, Bob presente, io al comando. Lui ha accettato subito, eccitato dall'idea di una donna matura e dominante come me.L'incontro l'abbiamo fissato in un appartamento Airbnb anonimo, luci basse, lenzuola nere che contrastavano con la mia pelle chiara. Bob era lì, seduto in un angolo con quel suo sorriso timido e adorante, gli occhi che già brillavano d'amore mentre mi guardava spogliarmi. Alessio è arrivato puntuale, alto e imponente, con un profumo fresco di palestra misto a sudore leggero – un odore virile che mi ha fatto fremere. Indossava una maglietta attillata che ho strappato via io stessa, rivelando quel torso scolpito, muscoli che guizzavano sotto la pelle abbronzata. "Sei mia stasera," gli ho detto, spingendolo sul letto, ma lui ha riso piano, con uno sguardo famelico. "No, sarai tu mia," ha ribattuto, e in quel momento ho sentito il suo desiderio puro, animale – voleva possedermi, marchiarmi con il suo seme.Abbiamo iniziato con baci famelici: la sua bocca giovane e aggressiva sulla mia, la lingua che invadeva, le mani che stringevano i miei seni, pizzicando i capezzoli fino a farmi gemere. Bob ci guardava, toccandosi piano, il suo amore evidente nel modo in cui annuiva, incoraggiandomi con gli occhi. Alessio non si stancava mai: mi ha leccata per ore, la lingua esperta che roteava sul clitoride, le dita che scavavano dentro la mia fica bagnata, portandomi a un orgasmo dopo l'altro – ne ho contati almeno tre solo con la bocca, il corpo che tremava, i succhi che colavano sulle lenzuola, un sapore dolce e salato che lui leccava avido. Poi mi ha presa in ogni modo: prima da sopra, il suo cazzo nudo che affondava profondo, ogni spinta un'onda di piacere che mi faceva urlare, i muscoli delle sue cosce che si contraevano mentre mi martellava. Ho avuto orgasmi multipli, uno dietro l'altro, oltre dieci in totale – sensazioni di fuoco che esplodevano dal basso ventre, colori vividi dietro le palpebre chiuse, profumi di sesso e sudore che saturavano l'aria.Mentre mi scopava da dietro, le mani sui miei fianchi, il suo cazzo che sbatteva contro il mio punto G con una forza instancabile, sono stata presa da un raptus di passione pura. Ho girato la testa, guardandolo con occhi annebbiati dal desiderio, e gli ho urlato: "Riempimi la fica di sborra! Voglio tutto dentro di me, fammi tua!" Lui ha ringhiato, accelerando, il suo desiderio di possedermi che lo rendeva una bestia – voleva sborrarmi dentro, marchiarmi, e lo sentivo nel modo in cui pulsava. È arrivato con un ruggito, fiotti caldi e abbondanti che mi hanno riempita fino a traboccare, la sborra cremosa e bianca che colava dalle mie labbra gonfie, un gusto muschiato e salato che ho assaggiato con le dita, facendomi tremare di un altro orgasmo residuo.Esausta ma non sazia, ho chiamato Bob con un gesto. "Vieni qui, amore mio," gli ho detto, la voce rauca. Lui si è avvicinato subito, gli occhi pieni di quell'amore incondizionato che mi fa sciogliere – farebbe qualsiasi cosa per me, per la nostra complicità, per vederci felici insieme in questo gioco. "Lecca il cazzo del mio bull," gli ho ordinato dolcemente, accarezzandogli la guancia. "Fagli sentire com'è buono, per me." Bob ha esitato solo un secondo, poi ha annuito, il suo amore che vinceva ogni remora. Si è chinato, la lingua che lambiva timida il cazzo di Alessio, ancora semi-duro e lucido dei miei succhi e della sborra. Ha leccato la cappella, le palle pesanti, succhiando piano mentre Alessio gemeva, eccitato di nuovo. Io, intanto, mi facevo toccare dal ragazzo: le sue mani sulla mia fica ancora pulsante, le dita che sfregavano il clitoride bagnato di sborra, l'altra mano che strizzava le mie tette, i capezzoli duri come diamanti. Alessio non si stancava mai, il suo tocco instancabile, e io godevo di quella doppia attenzione, con Bob che obbediva per amore, la nostra complicità evidente nel modo in cui i nostri sguardi si incrociavano – lui felice di farmi felice, io orgogliosa del suo sacrificio.Quando Bob ha finito, con le labbra lucide e il sapore di Alessio in bocca, si è steso sul letto, il suo cazzo duro per l'eccitazione. L'ho cavalcato lentamente, sentendo il suo amore avvolgermi mentre entrava nella mia fica colma di sborra altrui. "Il tuo cazzo è proprio piccolo rispetto ad Alessio," gli ho detto con un sorriso crudele ma affettuoso, umiliandolo un po' per accendere il nostro gioco, ma continuando a muovermi su di lui, stringendolo con i muscoli interni. Lui ha gemuto, gli occhi che dicevano "ti amo lo stesso, per sempre", e io ho accelerato, cavalcandolo con passione. Abbiamo raggiunto l'orgasmo insieme: il mio un'esplosione profonda, il corpo che si contraeva intorno a lui, e Bob che mi ha riempita con il suo seme caldo, mescolandolo a quello di Alessio in un turbine di emozioni – amore, possesso, complicità.
Alessio ci guardava, il petto che si alzava e abbassava piano, il cazzo ancora semi-eretto contro la coscia muscolosa, il desiderio che non si spegneva mai del tutto nei suoi occhi giovani e affamati. Bob, il mio Bob, si è sollevato su un gomito, ha guardato prima me, poi lui, e con quella voce bassa e serena che mi fa sempre sciogliere ha chiesto:“Ti piacerebbe scopartela ogni settimana?”Alessio ha sorriso lento, un cenno di assenso deciso, quasi predatorio. Non ha detto una parola, ma il suo sguardo su di me parlava chiaro: sì, voleva possedermi ancora, riempirmi di nuovo, marchiarmi con il suo seme giovane e abbondante quante più volte possibile.Bob si è chinato su di me, mi ha preso il viso tra le mani con una tenerezza infinita e mi ha baciata piano, le labbra morbide, salate di tutto quello che avevamo condiviso. “Ti amo più di tutto,” ha sussurrato contro la mia bocca, gli occhi lucidi di un amore così grande da farmi quasi male.Io ho ricambiato con passione, la lingua che cercava la sua, un bacio profondo e possessivo che diceva “sei mio, sempre, qualunque cosa succeda”. Le nostre bocche si sono unite come se fossimo una cosa sola, e per un istante il mondo si è ridotto a noi due.Poi Bob si è staccato dolcemente, mi ha accarezzato una guancia con il pollice e si è alzato dal letto. Ha guardato Alessio, poi di nuovo me, e con un sorriso calmo, complice, ha detto:“Prendete pure gli accordi per le prossime volte.”Si è allontanato piano, diretto verso il bagno per lasciarci spazio, ma non prima di girarsi un’ultima volta a guardarmi con quegli occhi che mi adorano da sempre. Era il suo modo di dirmi: “Fallo per te, per noi. Io sono qui, sempre.”Alessio mi ha tirata a sé subito dopo, il corpo caldo e duro contro il mio, le mani che già tornavano a esplorare le mie curve con quella fame insaziabile. Io mi sono lasciata andare contro di lui, ma dentro di me sentivo ancora il calore del bacio di Bob, il suo amore che mi avvolgeva come una coperta invisibile.Eravamo un trio perfetto in quel momento, corpi intrecciati, desideri che si sovrapponevano. Ma al centro c’eravamo sempre noi due, Alice e Bob – uniti dall’amore più profondo, dalla complicità assoluta, dal desiderio condiviso che ci rendeva invincibili. Qualunque cosa sarebbe successa dopo, con Alessio o con chiunque altro, niente avrebbe mai spezzato quel legame. Lui era il mio porto sicuro, la mia ancora, l’uomo che mi lasciava essere la regina perché sapeva che, alla fine, sarei sempre tornata da lui.



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