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Ilaria e quella fantastica amica


di Membro VIP di Annunci69.it Efabilandia
12.09.2025    |    19.526    |    3 8.2
"Si masturbava lentamente, le dita che scivolavano dentro di lei, il respiro che si faceva sempre più corto..."
La campagna toscana, in quella settimana di febbraio 2025, era un dipinto vivente. I colli di Siena si stagliavano contro un cielo limpido, screziato di sfumature arancioni al tramonto. Ilaria, 40 anni, formosa, con un seno abbondante che tendeva ogni camicetta, respirava l’aria fresca e profumata di erba tagliata, mentre un desiderio bruciante le accendeva il petto. Era il periodo del Festival di Sanremo, e la musica italiana, con le sue melodie accattivanti, invadeva ogni casa, compresa la loro, una villetta moderna immersa tra vigneti e uliveti. In sottofondo, la voce di Giorgia, potente e sensuale, si mescolava all’atmosfera carica di aspettative. I loro due figli, adolescenti curiosi, erano partiti per una gita culturale a Roma, lasciando Ilaria e Luca, 43 anni, fisico tonico e un fascino discreto, soli per cinque giorni. Cinque giorni che Ilaria aveva deciso di trasformare in un’occasione per esplorare le sue fantasie più oscure e inconfessabili.Ilaria era una donna dal carattere dominante, una regina che dettava le regole in ogni aspetto della sua vita, specialmente tra le lenzuola. Quando si lasciava andare, la sua natura porca emergeva con una forza che travolgeva chiunque le fosse vicino. Da tempo, un pensiero fisso le occupava la mente: voleva vedere Luca, il suo uomo, il suo compagno di vita, cedere al piacere di un altro uomo. Immaginava il suo sguardo smarrito, la sua bocca che si apriva a un cazzo sconosciuto, il suo corpo che si arrendeva a un piacere mai provato. L’idea la eccitava al punto da farle tremare le cosce, e quella settimana, con la casa vuota, era il momento perfetto per trasformare il sogno in realtà.Seduta al tavolo della cucina, con un bicchiere di Chianti in mano, Ilaria aprì il suo laptop e si collegò a un sito di incontri online. La luce dello schermo illuminava il suo viso, evidenziando i suoi zigomi alti e gli occhi verdi, accesi di desiderio. Scorreva i profili con un misto di curiosità e impazienza, quando un’immagine la colpì come un fulmine. Samantha, 29 anni, brasiliana, una trans dalla bellezza celestiale. Alta, con una pelle color cannella, occhi profondi come laghi tropicali, capelli biondi striati che cadevano lisci sulle spalle, e un corpo che sembrava scolpito per il peccato. Ma ciò che fece accelerare il battito di Ilaria fu la descrizione: “20 cm di piacere puro”. Un cazzo enorme, potente, che prometteva di sconvolgere ogni equilibrio. Senza esitazione, Ilaria le scrisse un messaggio, diretto, senza fronzoli: “Domani sera, casa nostra. Ti voglio per noi”. La risposta arrivò in pochi minuti, un semplice “Ci sono, amore. Dimmi l’indirizzo”. Ilaria lo inviò, il cuore che le martellava nel petto. Era fatta.La loro casa, un angolo di paradiso tra le colline senesi, era accogliente e impeccabile. Il salotto odorava di lavanda e legno lucidato, con un divano in pelle che invitava al relax. La camera da letto, invece, era un mix di modernità e tradizione: un letto king-size con lenzuola di seta nera, un armadio minimalista, e una sedia antica con braccioli intarsiati, un’eredità della nonna di Ilaria, che spezzava la monotonia dell’arredamento contemporaneo. Quel giorno, Ilaria era un vulcano di energia. Correva da una stanza all’altra, sistemando cuscini, accendendo candele profumate al muschio bianco, controllando che ogni dettaglio fosse perfetto. Non disse nulla a Luca, lasciando che l’attesa lo avvolgesse come una nebbia densa di mistero.
Alle 18:00, mentre il sole calava tingendo le colline di viola, Ilaria si avvicinò a Luca, che stava leggendo un libro sul divano. “Preparati, amore,” gli sussurrò all’orecchio, la voce bassa e carica di promesse. “Stasera abbiamo una visita. Una mia amica.” Luca alzò gli occhi, un sorriso malizioso che gli increspava le labbra. Conosceva Ilaria, conosceva la sua fame, e l’idea di una serata fuori dagli schemi lo eccitò immediatamente. Si alzò, si fece una doccia, lasciando che l’acqua calda scorresse sul suo corpo tonico, e si vestì con cura: giacca scura, camicia bianca sbottonata quel tanto che bastava, pantaloni eleganti che mettevano in risalto le sue gambe muscolose. Ilaria, invece, scelse di trasformarsi in una visione di pura provocazione. Indossò una minigonna di pelle nera che a malapena le copriva le cosce, calze a rete autoreggenti che accarezzavano le sue gambe formose, tacchi alti che risuonavano sul pavimento di cotto, un reggiseno a balconcino che esaltava il suo seno prorompente, e una camicetta trasparente, con una scollatura sul retro che scendeva fino a mostrare l’inizio del suo culo sodo. Era una donna che gridava sesso, e lo sapeva.
Quando il citofono suonò, Ilaria corse ad aprire, il cuore che le batteva forte. Luca, nel salotto, versava dello spumante in tre calici, il profumo fruttato del vino che si mescolava all’aria. La porta si aprì, e Samantha fece il suo ingresso. Era una presenza imponente, quasi divina: 190 cm con i tacchi da 12, un abito aderente che esaltava le sue curve, un seno abbondante di quarta misura, e quei capelli biondi che catturavano la luce delle candele. I suoi occhi, profondi e magnetici, sembravano vedere attraverso ogni cosa. “Grazie, amore, per avermi invitato,” disse Samantha, la voce calda e leggermente roca, mentre si avvicinava a Ilaria e la baciava sulla bocca, un bacio lento, profondo, che fece tremare le ginocchia di Ilaria. Poi si voltò verso Luca, che la guardava con gli occhi sgranati, e senza esitazione lo baciò allo stesso modo, la sua lingua che esplorava la sua bocca mentre una mano scivolava tra le sue cosce, sfiorandolo con decisione. Luca rimase immobile per un istante, il cervello che cercava di elaborare quella donna mozzafiato, poi si scostò leggermente, un po’ intimidito, offrendole un calice di spumante.Ilaria osservava la scena, il suo corpo che vibrava di eccitazione. La canzone di Giorgia risuonava in sottofondo, un ritmo che sembrava scandire il battito dei loro cuori. Senza preamboli, Ilaria prese la parola, la voce ferma e autoritaria: “Andiamo in camera.” Samantha sorrise, un sorriso che prometteva guai, e si avvicinò a Ilaria, baciandola di nuovo, questa volta infilandole una mano sotto la gonna, sfiorando la sua fica già bagnata attraverso le mutandine. “Sì, amore, andiamo,” sussurrò Samantha, la sua voce come un invito al peccato. Luca, che aveva assistito alla scena, sentiva il suo cazzo indurirsi nei pantaloni, l’eccitazione che gli montava dentro come una marea.In camera, Ilaria si accomodò sulla sedia antica, incrociando le gambe con un movimento lento e deliberato, come una regina che osserva il suo regno. Luca, senza bisogno di istruzioni, si spogliò rapidamente, il suo corpo tonico che brillava sotto la luce soffusa della lampada. Il suo cazzo era già duro, pulsante, pronto. Samantha, con una grazia felina, salì sul letto, i tacchi che ancora risuonavano sul pavimento. Si chinò su Luca, la sua bocca che si chiudeva sul suo cazzo con una maestria che lo fece gemere immediatamente. Le sue labbra, morbide e calde, lo succhiavano con una precisione quasi chirurgica, la lingua che danzava sulla punta, assaporando ogni centimetro. Luca chiuse gli occhi, il piacere che lo travolgeva, il sapore salato della sua eccitazione che si mescolava al profumo esotico di Samantha, un mix di vaniglia e muschio.Poi, con un movimento fluido, Samantha si alzò, abbassò le mutandine, e il suo cazzo emerse, enorme, duro, una presenza che dominava la stanza. Luca sgranò gli occhi, il respiro che gli si fermava in gola. Non si aspettava un trans, non si aspettava quello. Ma prima che potesse dire qualcosa, Samantha gli prese la testa con delicatezza ma con fermezza, guidando il suo cazzo verso la sua bocca. “Succhia, amore,” gli sussurrò, e Luca, come ipnotizzato, obbedì. La sensazione era nuova, sconvolgente. Il cazzo di Samantha era caldo, liscio, con un sapore leggermente salato che lo fece gemere. Lo succhiò con una passione che non sapeva di possedere, la lingua che esplorava ogni vena, ogni contorno, mentre Ilaria, dalla sedia, lo guardava con un sorriso soddisfatto. “Sei proprio bravo con i cazzi,” gli sussurrò, la voce carica di approvazione e desiderio.Samantha, non ancora soddisfatta, si chinò e iniziò a leccare il buco del culo di Luca, la sua lingua che lo stuzzicava, lo preparava. Poi, con un movimento lento, infilò un dito, poi due, lubrificando e allargando. Luca gemeva, il piacere che si mescolava a una punta di disagio, ma il desiderio di compiacere Ilaria lo spingeva a continuare. Ilaria, nel frattempo, si era tolta le mutandine, la sua fica bagnata che brillava sotto la luce. Si masturbava lentamente, le dita che scivolavano dentro di lei, il respiro che si faceva sempre più corto.Samantha si posizionò dietro Luca, il suo cazzo enorme che premeva contro il suo buco. “Rilassati, amore,” gli sussurrò, e con un movimento lento ma deciso, iniziò a penetrarlo. Luca gridò, un misto di dolore e piacere che gli squarciava il corpo. Quel cazzo era enorme, troppo grande, ma il suo culo, piano piano, si adattò, accogliendo ogni centimetro. Il dolore si trasformò in un piacere intenso, profondo, che lo fece tremare. Samantha lo pompava con forza, il ritmo che si faceva sempre più incalzante, mentre una mano scivolava sul cazzo di Luca, masturbandolo con decisione. Luca non resistette a lungo: con un gemito strozzato, schizzò sul letto, uno, due, tre getti di sborra che macchiavano le lenzuola. Ma Samantha non si fermava, continuando a incularlo, e Luca, incredibilmente, sentì un altro orgasmo montare, il suo corpo che si arrendeva completamente.Ilaria, dalla sedia, era al culmine. La scena davanti a lei era tutto ciò che aveva sognato e oltre. La sua fica pulsava, bagnata, pronta. Si alzò, chiamò Samantha, e la fece sedere sulla sedia antica. Con un movimento rapido, si mise a cavalcioni su di lei, lasciando che quel cazzo enorme le sfondasse la fica. Il calore, la pienezza, la sensazione di essere riempita completamente la fece urlare di piacere. Samantha, con un ritmo selvaggio, la scopava, mentre Ilaria si muoveva su di lei, i loro corpi che si incastravano perfettamente. In pochi minuti, Samantha esplose, riempiendo la fica di Ilaria con la sua sborra calda, mentre Ilaria, con un orgasmo violento, si contraeva attorno a quel cazzo, il piacere che le scuoteva ogni muscolo.
Esausta ma non ancora sazia, Ilaria si alzò e si diresse verso il letto, dove Luca giaceva, il respiro pesante, il corpo ancora tremante. Si mise sopra di lui, a cavalcioni sul suo viso, e con le mani aprì la sua fica, lasciando colare la sborra di Samantha nella sua bocca. Luca, obbediente, leccò tutto, il sapore salato e caldo che gli riempiva i sensi. Anche Samantha si avvicinò, offrendo il suo cazzo ancora umido alla bocca di Luca, che lo pulì con devozione.La serata si concluse con Ilaria che ringraziava Samantha, promettendole di rivedersi presto, magari il giorno dopo. Guardò Luca, un sorriso soddisfatto sul viso. “Ora che hai il culo rotto, dovremo trovare il modo di farti incular spesso,” gli disse, la voce che grondava di promessa. Luca, ancora perso nel piacere, annuì. “Sì, amore, hai ragione.”
Mentre si preparavano per dormire, Ilaria, con un ultimo guizzo di malizia, prese il suo vibratore, lo accese, e lo infilò delicatamente nel culo di Luca. “Così ti abitui durante la notte,” gli sussurrò, prima di spegnere la luce.La campagna toscana, fuori, dormiva sotto un cielo stellato, ma dentro quella casa, il fuoco della passione bruciava ancora, pronto a riaccendersi. Ilaria aveva in serbo per Luca una settimana di cazzi ma dei quali avrebbe goduto anche lei in abbondanza.


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