Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > incesto > Veronica Segreti in famiglia #7
incesto

Veronica Segreti in famiglia #7


di Membro VIP di Annunci69.it Efabilandia
19.04.2026    |    29.301    |    9 10.0
"Dimmi che prenderai lo Spacca-culi ogni sera prima di dormire, quando papà non c’è..."

Sabato mattina sento la macchina di papà entrare nel vialetto. Scendo di corsa, quasi correndo, e appena apre la porta gli salto addosso abbracciandolo forte. Sto per piangere. Lui mi stringe, mi accarezza i capelli, preoccupato.
«Piccola… che succede?»
«Dopo ti spiego tutto, papà… ti prego, non lasciarmi sola.»
Papà sistema il trolley, saluta mamma con un bacio sulla guancia. Lei fa finta di nulla, sorride e dice che sono solo “problemi d’amore giovanile”. Papà la guarda un secondo di troppo, ma non insiste.
Dopo pranzo, come tutti i sabati, mamma esce “con le amiche”, vestita da troia come sempre. Appena la porta si chiude, papà si siede sul divano e mi fa segno di avvicinarmi.
Gli racconto tutto. Del diario, di Silvio, di Moses l’ugandese, di come mamma lo ha trasformato nella sua puttana, di come gli ha fatto leccare il cazzo sporco e gli ha fatto prendere il cazzo nel culo. Gli dico tutto, con la voce che trema di rabbia e umiliazione.
Papà resta impassibile. Non è stupido, lo sapeva già che mamma era così. Mi abbraccia forte, mi bacia dolcemente sulla fronte, poi sulle labbra, un bacio lento, caldo, profondo.
«Tu hai sempre il tuo papà» mi sussurra contro la bocca. «Nessuno ti farà mai del male finché ci sono io.»
Quel bacio mi scioglie. Tutta la tensione, la rabbia, la gelosia… si trasformano in desiderio liquido. Mi inginocchio tra le sue gambe, gli sbottono i pantaloni con mani tremanti e prendo finalmente il suo cazzo in bocca. È già mezzo duro, caldo, profumato di lui. Lo succhio con amore, con rabbia, con tutto quello che ho dentro.
Papà geme piano, mi accarezza i capelli, ma dopo qualche minuto mentre mi ero già spogliata nuda mi ferma dolcemente.
«Aspetta, piccola… prima il regalo che ti ho promesso.»
Mi fermo, con la fica già fradicia e gocciolante. Papà mi tira a sé, mi fa segno di sedermi sulle sue gambe come faceva da bambina per darmi i regali di Natale. Appena mi abbasso, apro le cosce e faccio scivolare il suo grosso cazzo dentro la mia fica calda e bagnata.
«Papà… volevi che mi sedessi così, vero?» sussurro mentre lo sento riempirmi tutta.
Lui sorride un po’ sorpreso, un sorriso sporco e tenero allo stesso tempo, e comincia a muovere il bacino, scopandomi lentamente mentre prende un pacco enorme dal lato del divano.
«Tieni, amore. Questo è per te.»
Continuiamo a scopare piano mentre scarto il regalo. Papà mi denuda i seni, mi strizza i capezzoli con forza, mandandomi scariche di piacere profondo. Dal pacco esce un cazzo enorme, nero, realistico, lungo 30 centimetri ricurvo con un diametro massimo alla base di 6,9 . Con una cintura di pelle nera robusta ed un anello alla base per fissarlo.
«Cos’è papà?» chiedo ansimando, mentre continuo a muovermi sul suo cazzo.
«È uno strap-on, piccola. Si chiama “Spacca-culi”. È la versione gigante… molto più spesso di una bottiglietta d’acqua. Con questo potrai spaccare letteralmente il culo di tua madre. Vendicarti di tutto.»
Sorrido, eccitatissima. Un sorriso cattivo e felice.
«È bellissimo, papà… poi mi devi far vedere come si indossa.»
Lo poso accanto a noi e comincio a muovermi più veloce sul suo cazzo, cavalcandolo con forza. Papà mi stringe i fianchi, mi strizza i capezzoli, mi bacia con la lingua. Vengo fortissimo, tremando tutta, e lui mi segue poco dopo, sborrandomi dentro la fica con fiotti caldi e abbondanti.
Dopo un bacio lungo e profondo con la lingua, mi alzo dal suo cazzo ancora duro, con la sua sborra che mi cola lungo le cosce. Papà mi aiuta a indossare lo strap-on. Non è facile infilarlo nell’anello per fissarlo visto quanto è grande. Regolo le cinghie intorno alla vita e alle cosce. Il mostro nero mi sporge davanti, pesante, minaccioso è proprio grosso sembra il mio avambraccio.
Ci metto un po’ a capire come muovermi. Papà mi guarda, mi guida, mi dice come tenere il bacino, come spingere. Provo qualche movimento, prima lento, poi più deciso. Sento il peso del cazzo finto che tira, la cintura che mi stringe i fianchi. Dopo qualche minuto capisco il movimento, la tecnica. Diventa naturale.
Papà mi guarda con orgoglio e desiderio.
«Sei bellissima così… pronta a vendicarti.»
Io stringo il cazzo finto nella mano, lo guardo e sorrido.
«Sì, papà… e sarà solo l’inizio.»

La sera stessa, quando sento la porta di casa aprirsi, sono seduta sul letto con le braccia incrociate. Mamma torna dal suo pomeriggio “con le amiche”, profumata di sesso e di quel suo Chanel mescolato a sudore e sborra. Appena entra in salotto, capisce subito che l’aria è pesante.
«Mauro, ti dispiace lasciarci sole un attimo? Devo parlare con Veronica» dice con voce apparentemente calma, ma io sento la tensione.
Papà annuisce, capisce che è meglio non chiedere. «Vado in rimessa a prendere degli attrezzi per la barca. Ci metto un’oretta.»
Appena la porta si chiude dietro di lui, mamma sale le scale e viene direttamente in camera mia. Bussa piano, poi entra senza aspettare risposta.
Chiude la porta e resta lì, in piedi, guardandomi con un’espressione che non le ho mai visto: un misto di preoccupazione, colpa e quella remissività da troia che ormai conosco bene.
«Veronica… amore, parliamo. So che hai letto il diario. Mi dispiace, non volevo che lo scoprissi così. Io…»
Non la lascio finire. La guardo con freddezza glaciale.
«Alzati la gonna e abbassa il tanga. Voglio vedere come ti hanno combinato il culo le tue “amiche”.»
Mamma esita solo un secondo. Poi, senza discutere, come aveva già fatto altre volte, si gira, si solleva la gonna corta sui fianchi e abbassa il tanga nero fino alle ginocchia. Si china leggermente in avanti e con entrambe le mani apre le natiche.
Il suo culo è lì, bello, roseo, ancora tonico… e per niente sfondato. Il buco è chiuso, solo un po’ arrossato, niente di che.
Io resto sorpresa, quasi delusa.
«E come mai questa volta nessuno ti ha scopata? Nessuno ti ha rovinato il culo?»
Mamma resta in silenzio, ancora aperta.
Io sorrido, un sorriso cattivo.
«Allora ci penso io.»
Mi alzo dal letto. Sotto i pantaloncini avevo già indossato lo Spacca-culi. Lo tiro fuori, nero, lucido, mostruoso. 28 centimetri di lunghezza per 6,2 di diametro. Lo mostro alla mamma.
«Sai mamma cos’è questo?»
Lei lo guarda, spalanca gli occhi. La consapevolezza le attraversa il viso.
«È… è un giocattolo sproporzionato…»
«No, mamma» dico con voce bassa e tagliente. «Questo è uno Spacca-culi.»
Prendo il flacone di gel lubrificante dal cassetto, ne verso una quantità generosa sulla cappella enorme e lo spalmo lentamente, facendoglielo vedere bene. Il cazzo finto brilla, minaccioso.
«Girati. Non muoverti, stronza. Sei stata veramente una stronza con Silvio.»
Mamma obbedisce. Si appoggia con le mani al mio letto, il culo offerto. Io mi posiziono dietro di lei, poggio la punta enorme sul suo buco ancora roseo e spingo.
La cappella entra con un po’ di resistenza. Mamma trattiene il fiato. Io continuo a spingere lentamente, centimetro dopo centimetro. Arrivo a metà — circa 14 cm — e il suo culo è già dilatato a più di 5 cm. Mamma inizia a gemere di dolore, il corpo che trema.
«Non entra… è troppo grosso… ti prego…» ansima.
Io indietreggio un po’, prendo fiato, le afferro i seni da dietro stringendoli forte, quasi con rabbia, e con un colpo secco spingo.
Il mostro entra fino a tre quarti. Cristina caccia un urlo disumano, rauco, animalesco. Il suo culo si lacera intorno a quel diametro brutale.
Non sono ancora contenta. Indietreggio di nuovo e con tutta la forza che ho spingo fino in fondo. Tutto il mostro scompare dentro di lei. Il culo di mamma è completamente devastato, una voragine aperta intorno alla base dello Spacca-culi. Mamma caccia un urlo forte e lancinante, le gambe che tremano. Io comincio a muovermi. Prima piano, poi sempre più veloce, con la forza e la resistenza di una ragazza di 19 anni. Scopate secche, profonde, senza pietà.
Il dolore sul viso di mamma è evidente… ma dopo qualche minuto qualcosa cambia. I suoi gemiti diventano più bassi, più rotti, più carichi di piacere. Il suo corpo inizia a gradire il movimento.
Poi squirt. Un getto violento, caldo, che schizza sul pavimento della mia camera. Mamma viene come una vacca, tremando, urlando, il culo che pulsa intorno al mostro.
Io tengo lo Spacca-culi piantato fino in fondo e le parlo all’orecchio, la voce fredda:
«Ora dimmi che sarai la mia puttana con il culo rotto. Dimmi che prenderai lo Spacca-culi ogni sera prima di dormire, quando papà non c’è.»
Cristina, con la voce rotta e il mostro ancora completamente dentro, abbassa lo sguardo e risponde quasi in un sussurro:
«Ci… ci proverò…»
Io resto qualche secondo così, godendomi la vista del suo culo completamente distrutto. Poi mi sfilo lentamente. Il buco rimane spalancato, una voragine rossa e pulsante che non si richiude, con le pareti interne visibili.
Mi tolgo lo strap-on, lo lavo con cura nel bagno e lo ripongo nel cassetto.
Mamma si è ricomposta. Si gira verso di me, gli occhi lucidi, e cerca un abbraccio.
Io resto rigida per qualche secondo… poi, con fatica, la abbraccio. Un abbraccio freddo, distante, ma pur sempre un abbraccio.
L’aria nella stanza odora di fica, di culo devastato, di gel e di vendetta.
E so che da oggi niente sarà più come prima.




Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
10.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Veronica Segreti in famiglia #7:

Altri Racconti Erotici in incesto:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni