Gay & Bisex
il collega ,parte terza
04.09.2024 |
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"Lo tenevo stretto a me e lo baciavo in tutto il viso , dall'ano sentivo colare la sborra con cui Francesco mi aveva infarcito ,
adesso era il momento delle coccole , così strane per me visto che..."
- Oddio che bello ,cosa mi sono perso in questi anni - dissi stringendomi a Francesco ,i nostri corpi nudi e sudatiaderivano come una ventosa ,gli carezzavo il petto villoso che mi faceva impazzire di desiderio
- lo diceva sempre Francesca che a te mancava qualcosa - fece di rimando
- mi mancava il cazzo ,ma non lo sapevo - ribattei sorridendo ,ci baciammo con le lingue che saltellavano nei cavi orali
- adesso però devo andare ,è tardi - continuai
- perché non rimani qui ? domani è domenica - ci pensai un attimo
- sicuro che non disturbo? - il collega mi guardò e mi prese per il mento
- ma che dici ,solo che non credo che dormiremo molto - ridemmo entrambi ,la mia mano scese verso il suo membro
che stava indurendosi
- non mi dispiace mica sai ,ti desidero da morire -
- allora salta sopra - mi misi su di lui e a smorzacandela mi abbassai impalandomi su quella verga ormai durissima ,un oh
mi scappò dalla bocca ,con la mano mi ero aiutato a farlo entrare e adesso era tutto dentro al mio culo ,ero rivolto verso
Francesco e il mio uccello era adagiato sulla sua pancia ,mi sentivo pieno ed ero soddisfatto ,mi prese per i fianchi
- muoviti ,fammi vedere quanto ti piace il cazzo nel culo - fece ,io mi tirai su ed iniziai a cavalcarlo mentre il mio sesso
che stava diventando duro ballava su di lui ,gemevamo entrambi ,alzò i ginocchi per entrare meglio ,adesso lo sentivo
che mi pareva di avere la pancia piena di quella carne pulsante ,andavo su e giù con le mani sul suo petto che si gonfiava
al ritmo della scopata ,un forte calore mi invase il basso ventre che culminò con una sferzata ,quasi una scossa che mi
attraversò il corpo ,rimasi senza fiato e cominciai a boccheggiare mentre il mio uccello colava
- cazzo che succede ? non ho mai provato nulla di simile ! - urlai
- hai avuto un orgasmo anale direi -
- come una ragazza -
- eh si ,solo che la goduria passa dal culo -
continuai a farmi montare ,eravamo in un lago di sudore che mi appiccicava il culo sulle sue cosce ,mi chinai in cerca delle
sue labbra ,aveva il viso stravolto dal piacere ,mi appoggiai ed entrai nella sua bocca mentre il cazzo mi stantuffava incessante il culo ,in quel momento una botta più grande dalla precedente mi fece quasi svenire mentre dal pene usciva la sborra
a schizzi ,mi ripresi subito e vidi Francesco tremare e scaricarmi il suo carico nell'intestino ,lunghe schizzate calde che
mi riempirono il retto ,poi fui io a crollare su di lui ,esausto ,il suo cazzo che usciva dal mio culo .
Lo tenevo stretto a me e lo baciavo in tutto il viso ,dall'ano sentivo colare la sborra con cui Francesco mi aveva infarcito ,
adesso era il momento delle coccole ,così strane per me visto che eravamo due maschi
- grazie ,sei stato fantastico - feci carezzandogli il viso
- è stato un piacere reciproco -
- sai ,per me è una novità - adesso ero di fianco a lui con le gambe incrociate ,vidi che trafficava verso il comodino ,
prese una sigaretta e se la accese
- ne vuoi una? - chiese
- non fumo ,grazie ,mi basta fumare il tuo cazzo - ridemmo ,guardai in basso e vidi che stava riprendendo vita ,allungai
la mano e lo afferrai
- ce l'hai sempre duro -
- è tua la colpa ,se di colpa si può parlare -
cominciai a menarlo finché non raggiunse l'erezione ,poi lo presi in bocca facendogli un pompino ,aveva un forte sapore
di maschio che mi piaceva ,con la lingua saettavo lungo il bordo della cappella ,poi lo sentii fremere
- vengo Giacomo ,vengo ! - questa volta non volevo perdermi la sborrata e continuai la pompa finché non esplose
in forti schizzi dentro la mia bocca ,era calda e viscida con un sapore salato ,buttai tutto giù
- che buona - dissi leccandomi le labbra
- da adesso è tutta per te -
Ci addormentammo abbracciati ,mi svegliai con la luce che filtrava dalla finestra ,Francesco non era nel letto ma sentivo la sua voce nel bagno ,quando uscì era con il telefono in mano
- era Francesca ,voleva sapere com'era andata -
- cosa le hai detto? -
- che aveva ragione lei ,ti piace il cazzo -
scoppiammo in una risata ,mi alzai e andai ad abbracciarlo
- io ho ancora voglia - feci
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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